77° Mostra Nazionale di San Giuseppe
Dal 13 al 22 Marzo 2026
ARTEINFIERA
GUARDAMI DENTRO GLI OCCHI
A CURA DI Piergiorgio Panelli
“Guardami dentro gli occhi” è il titolo della 29^ edizione di Arteinfiera, mostra d’arte contemporanea allestita nella Mostra di San Giuseppe dal 13 al 22 marzo al Palafiere di Casale Monferrato, ideata e curata dal 1995 dal pittore e critico d’arte Piergiorgio Panelli.
Il titolo è stato ispirato da un testo di Roberto Vecchioni , che ci aiuta ad affrontare un viaggio a ritroso in un contemporaneo invaso da intelligenze virtuali e schermi illuminati dentro l’esperienza del dialogo. Un Dialogo con il linguaggio universale della bellezza e dell’anima dove forse riusciremo a capire meglio la confusione etica di un contemporaneo surreale e superficiale.
Ricordiamo che Arteinfiera nel suo spirito originale che nel tempo ha mantenuto è nata per creare un nuovo dialogo fra una fiera generica ed un pubblico sempre più vasto essendo Nazionale, sul concetto di arte e bellezza promuovendo l’arte contemporanea del territorio delle nuove generazioni ma anche dei maestri storicizzati che si sono alternati nel tempo circa 260 dai maestri storici del territorio degli ultimi anni a maestri anche Nazionali come Paolo Baratella, Enrico Colombotto Rosso, Mario Surbone ed altri, diventando uno dei gioielli storici della Mostra ed un momento prestigioso per ogni artista invitato.
Gli artisti invitati in questa edizione sono: Lorena Festa Bianchet di Vercelli, Claudia Geronzi Roma, Simonetta Guaschino, Casale M., Massimo Rizzieri Paganini, Asti, Shana Boetto, Camino AL, Ludovica Ferraris, Asti.
In un contemporaneo quasi Felliniano immerso nell’intelligenza artificiale e nella luce ipnotica di piccoli schermi di comunicazione, dai quali diventa sempre più difficile distinguere il reale da una finzione non creativa ma fine a se stessa, non ci rimane, come scrive Vecchioni, di dire “guardami dentro gli occhi” per capire, ascoltare la vibrazione della realtà che per magia diventa bellezza anche quando diventa incomprensibile o ingiustificabile e solo l’inconscio dell’arte riesce a tradurla in poesia estetica. Una ricerca estetica della bellezza che in questa 29° edizione di Arteinfiera trova nella storia del nostro sguardo–anima una chiave di lettura significativa. Troviamo le opere di Lorena Festa Bianchet che trasformano il tempo in un virtuosismo creativo dove il volto diventa la mappa di verità descritte nel testo della nostra esistenza, dove il tesoro nascosto è dentro l’attimo intimo dello sguardo. Nei lavori di Shana Boetto esiste un desiderio di metamorfosi con il fluidificare veloce dell’esistenza e della natura che la accoglie, nasce così l’esistere contaminati dallo spazio infinito. Claudia Geronzi palesa un segno dolce ed elegante per interpretare l’essere ancora nella sua fragilità reale, dove il colore scivola solo come carezza naturale, che ricerca nell’intimità dello sguardo quell’abbraccio nascosto. Sguardo che a volte diventa sofferenza, fragilità, urlo: lo raccontano le opere di Massimo Paganini Ranieri avvolte nel magma materico dell’impasto espressionista a volte baconiano ma molto libero ed efficace nel tradurre la visceralità di un umanità ai limiti. Ludovica Ferraris trasporta una visione post-moderna nella follia di personaggi new pop raccontati dai media e da una comunicazione dai toni esasperati come in fiabe metafisiche a volte anche ironiche. La fotografia raccontata nelle opere di Simonetta Guaschino è una ricerca emotiva della verità, sia nella sua ricerca formale della costruzione dell’immagine, che nel racconto dei suoi protagonisti, mai comparse ma sempre attori protagonisti di se stessi del proprio viaggio esistenziale fatto di luci ed ombre.
Piergiorgio Panelli
Biografie degli artisti
Lorena Festa Bianchet
Artista Vercellese, classe 1962. Fin dall’infanzia, osserva i segni dello scorrere del tempo sulle mani e sui visi amici, che immortala dapprima con matita e sfumino e poi con colori ad olio. Deve molto della sua conoscenza tecnica all’illustre professore Renzo Roncarolo, che oltre ad essere stato un grande artista, è stato anche un grande maestro di vita. I soggetti nelle opere della pittrice intrappolano nelle loro particolarità le emozioni che prova in dato momento comunicandole in un suo personale linguaggio visivo.
Claudia Geronzi
Nasce a Roma nel 1973 e diventa cittadina del mondo per scelta, in un viaggio che la porta a vivere prima il lago d’Iseo a stabilirsi successivamente tra le colline del Monferrato. Sempre alla ricerca di se e di ciò che più la rappresenta. Il suo percorso è in continua sperimentazione con l’entusiasmo della scoperta e lo sguardo sognante di un bimbo dietro ad un aquilone. Ama il segno grafico ma anche la dolcezza di un cromatismo acquerellato che riverbera una realtà idillica.
Simonetta Guaschino
Nata a Casale Monferrato. Fin dal giovanissima appassionata di fotografia, Sempre alla ricerca di un’immagine che racconti una storia, un momento, un volto, un gruppo di individui, cercando di cogliere l’essenza della vita urbana e le interazioni spontanee tra le persone raccontando attraverso il genere “people” è quello che la affascina maggiormente. Un grande desiderio di imparare e di migliorare sempre di più il linguaggio dell’immagine apre le porte ad un grande percorso che inizia nel 2014 con una prestigiosa scuola di Torino, anche a workshop sul ritratto anche in sala di posa.
Scrive un eBook sull’uso del flash off camera e sull’esperienza vissuta con la macchina fotografica. Dal 2016 al 2021 collabora con questa scuola come docente anche in autonomia. Espone in molti contesti: Fiere, mostre collettive le proprie opere, tra le quali una personale nel 2023 nel Castello di Casale Monferrato. Nel periodo del lockdown, la ricerca di un contatto con la natura sfocia in un progetto emozionante sul bosco e sul nostro territorio. Iscritta al Circolo culturale Ravasenga partecipo ad ogni loro rassegna.
Shana Boetto
Nasce nel Monferrato nel 1993. Dopo gli studi socio psico pedagogici si iscrive al corso di arte terapia a Novara dove frequenta il 2 anno. Nel 2024 espone con alcune opere alla casa delle arti di Ozzano, al castello di Casale Monferrato e al teatro civico di Valenza. Vive a Camino e continua varie sperimentazioni artistiche attraverso diversi materiali senza abbandonare il mondo digitale dal ha iniziato.
Massimo Rizzieri Pagani
Nasce ad asti dove vive nel 1957. Dopo aver compiuto studi artistici si laurea in architettura al Politenico di Torino nel 1983. L e sue prime esperienze pittoriche risalgono agli anni ’60/’70 . Incontra il pittore astigiano Silvio Ciuccetti che diventa il suo unico maestro. Negli anni ’80 studia l’arte del mimo e collabora con il teatro del Magopovero. Ritorna alla pittura negli anni 2000 con una visione materica che ricordano i lavori di Bacon e Freud. Ricordiamo alcune personali nel 2011 a palazzo Ottolenghi: “flash”, I have a dream nel 2012 (fluo – street, asti Parcstudio, Mental Disorders nel 2013 (mac, Cerreto d’Asti), “Body Mind and Soul” nel 2018 a Costigliole d’Asti (AT).
Ludovica Ferraris
Nata ad Asti, dopo una prima formazione presso l’Accademia di belle arti di Cuneo , abbraccia il movimento neo Pop e si approccia al design ludico. Esplora diverse forme di espressione, culminando nella recente avventura nell’upcycling che trasforma mobili vintage in pezzi d’arredamento. Tra le recenti mostre ricordiamo “lievemente arte” al festival lieve al Politeama di Asti, “passepartout for peace” con patrocinio del Comune di Asti dentro le sale di Palazzo Ottolenghi nel 2022, Biennali WAB a Bra (Cn), “Art for freedom” mostra itinerante patrocinata dal comune di Asti, Assessorato alle pari opportunità in molte location, fra le quali il Museo Diocesano di Asti, Casa degli artisti di Portacomaro (AT), Palazzo Callori di Vignale (AL). La sua ricerca prosegue con la resina epossidica.







